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Record d'autorità
Rossi, M.
Persona
Rossini, Massimo
MdM_IT_P_00613 · Persona · 1941 nov. 7 -

Massimo Rossini nasce in Ancona nel 1941 in una famiglia antifascista, il padre fa il panettiere ed è anarchico, la madre, casalinga, è di famiglia comunista, con una sorella fra le fondatrici del partito in Ancona. Il padre era sindacalista e nei primi anni del dopoguerra riesce a mobilitare i panettieri per ottenere una giornata di riposo settimanale. Il contesto famigliare favorisce l'avvicinamento di Massimo al Partito comunista e alla Cgil. Si iscrive alla Fgci giovanissimo, a quindici anni ha la sua prima tessera, ed è attivo nell'attività politica soprattutto durante le campagne elettorali. Inizia a lavorare come fabbro e poi come idraulico già prima dei quattordici anni, si sposta per conto di una ditta di Ancona in tutta Italia fino a 19 anni. All'interno della Ditta è attento a difendere le condizioni di lavoro e a ottenere per se e per tutti gli altri dipendenti gli adeguamenti della contingenza. Nel 1961 arriva a Pesaro per lavoro e, dopo aver trovato la fidanzata e messo su famiglia, vi si ferma a vivere. Inizia a lavorare nel 1974 all'Azienda municipalizzata del gas e diventa subito delegato per poi entrare nella segreteria della Fnle (Federazione nazionale lavoratori dell'energia). Nel 1995 con il suo pensionamento passa nel direttivo dell Spi per poi diventare presidente della Lega di Pesaro.

Rusconi
Sabatini, Ezio
MdM_IT_P_00024 · Persona
SAGRAF
Salani
Salerno
Salvi, Elio
MdM_IT_P_00492 · Persona · 1932 feb. 2 -

Nasce ad Acqualagna il 2 febbraio 1932 in una famiglia mezzadrile. Contadino mezzadro anche lui, comincia l’attività sindacale da giovanissimo, nel 1946, come collettore, assieme a un capolega, per raccogliere gli iscritti alla Federmezzadri. La sua Lega è composta da circa 20 famiglie. In questa veste partecipa alle battaglie per l’applicazione del Lodo De Gasperi e alle successive battaglie mezzadrili. Si iscrive al Partito comunista nel 1949, animando prima la sezione di Cagli, poi quella di Acquaviva. Sono zone povere di quadri del partito e dunque l’impegno di Elio Salvi è decisivo nella propaganda. Frequenta un corso Togliatti alla scuola comunista. Da giovane militante partecipa alle mobilitazioni dei Partigiani per la pace, finendo sotto processo per ben tre volte, poi alle iniziative contro la 'legge truffa'. Nel 1955 viene nominato segretario della Camera del Lavoro di Cagli. Nello stesso anno frequenta un corso mensile alla scuola Marabini di Bologna per due mesi. I giudizi formulati dalla direzione della scuola mettono in luce la timidezza, una visione del partito ancora troppo propagandistica e le inevitabili difficoltà nello studio. Ma lo descrivono anche come un compagno attaccato al partito, pieno di entusiasmo e di buona volontà, combattivo, capace di dare un notevole contributo di critica. Nel 1956 è nominato membro della Segreteria della Sezione Pci di Cagli ed è eletto consigliere comunale nel Comune. Si trasferisce in Svizzera per qualche mese per lavoro, ma ritorna per partecipare alla campagna elettorale per le elezioni legislative del 1958. Dal primo dicembre 1957 al 28 febbraio 1959 è infatti funzionario di zona del Pci. Nello stesso anno partecipa a un corso di tre mesi all’Istituto di studi comunisti di Frattocchie. Il 1 marzo 1959 viene nominato nuovamente segretario della Camera del lavoro di Cagli, Acqualagna e Cantiano. È inoltre responsabile della locale Federmezzadri e membro del direttivo provinciale. In questa veste conclude vittoriosamente una vertenza con la curia che non forniva i conti colonici al mezzadro. Segue il declino della mezzadria, occupandosi delle disdette al proprietario, in seguito alla scelta dei mezzadri di spostarsi nelle fabbriche. Con il lento superamento della mezzadria si sposta anche l’attività sindacale di Salvi che segue la lotta all’interno del maglificio Magi, dove gli operai iscritti alla Cgil sono licenziati. Nel novembre del 1965 viene nominato consigliere provinciale, nei mesi della 'giunta morta', così detta perché sopravvive appena pochi mesi. Dai documenti a disposizione risulta eletto nel 1964 e nel 1969 nel Comitato direttivo della Camera del lavoro provinciale. Inoltre dal 1959 al 1980 è segretario della mutua dei coltivatori diretti. A partire dal 22 dicembre 1968 viene nominato nel Comitato federale del Pci. Nel 1973 Elio Salvi si sposta a Pesaro, dove ha un incarico nell’A,ministrazione generale e segue la Federbraccianti assieme a Pulisca e la Federmezzadri. Nel 1974 diventa segretario degli autotrasporti. Nel 1982 va in pensione, ma continua a collaborare con lo Spi e con l’Auser.