Renato Ognibene è nato a Modena in una famiglia di antifascisti, a sedici anni lascia la scuola per aderire alla Resistenza, è Partigiano combattente nella Brigata "Aristide", che opera nella zona di Carpi. Dopo la Liberazione riprende gli studi, ma ben presto diventa un dirigente delle Associazioni contadine della CGIL.
Deputato del Partito Comunista Italiano, eletto nel collegio di Parma, dal 1963 al 1972, nella IV e V legislatura, Ognibene fu anche, dal 1978 al 1986, consigliere del Comitato economico sociale dell'Unione Europea. Per anni ha anche operato, al fianco di Omar Bisi, come vice presidente dell'ANPI di Modena. Prima della malattia che l'ha costretto al ritiro e che lo ha portato alla morte, Renato Ognibene aveva avuto modo di dichiarare "...nella vita di una persona, come nella vita di una nazione, ci sono alcuni valori che non si vendono e non si comprano, che non si cedono. Ecco perché la riaffermazione dei valori della Resistenza nella realtà di oggi, a cominciare dalla pace, è il terreno per la costruzione di un rinnovato patto tra le generazioni".
Ognibene ha partecipato alla Costituente Contadina ed è stato vicepresidente nazionale della Confederazione italiana coltivatori (Cic). Ha ricoperto anche la carica di presidente nazionale dell’Inac, il Patronato della Cia.
Mariano Agostini [nasce a] S.Agata Feltria [il] 17 febbraio 1917 [da] Pietro [Agostini] [e da] Luigia Mandretti.
[Catturato] [a] Larissa (Grecia) [il] 28 settembre 1943 [e rientrato in Italia il] 1 agosto 1945.
[Nota:] disperso in occasione di affondamento nave nelle acque di Rodi
Nato a Pergola da una famiglia di contadini, ha conseguito il diploma di scuola media a Pergola. Inizia la sua attività sindacale, dopo una fase di collaborazione alla Cgil, viene eletto Segretario della Camera del lavoro di Pergola a 20 anni fino a 21 anni quando è andato a fare il militare, occupandosi della Federmezzadri. Al ritorno si reca a Milano dove fa un corso per la vendita di macchine per l'ufficio e rimane fino al 1964. Torna a Pergola su invito di Nino Binotti, insegnate, partigiano, dirigente del Pci e Sindaco di Pergola che gli chiede di candidarsi nelle liste del Pci di Pergola alle elezioni amministrative. Binotti muore durante un comizio dopo le elezioni. Neri si sente investito della responsabilità datagli da Binotti in quanto il più giovane fra gli eletti. Viene nominato capogruppo consigliare del Pci all'opposizione. Torna a lavorare alla Cgil ma deve dimettersi per l'incompatibilità con la carica comunale. Andrà a formare l'alleanza dei contadini e contemporaneamente diventa funzionario del Pci e con le elezioni del 1970 diventa vice sindaco, assessore alla pubblica istruzione di Pergola, contribuisce ad abolire le pluriclassi portando le scuole al capoluogo con tutti i servizi. Nel 1985 viene eletto alle amministrative e diventa consigliere provinciale. Continua a fare il funzionario di partito fino agli anni Novanta. Nel 1992 il presidente della CTF (azienda trasporti merci conto terzi) lo chiama e lo incarica prima come responsabile commerciale poi coordinatore generale fino al 2005. Poi passa alle aziende partecipate della CTF fino al 2012. Viene nominato Presidente della Fondazione XXV Aprile fino al 2018.
Fondato nel 1944 dal conte Giorgio Asinari di San Marzano. Nel 1946 partecipò alle elezioni amministrative per il comune di Roma con una propria lista che prese circa 40.000 voti. Alle successive campagne elettorali fu alleato con il Partito Nazionale Monarchico.
È indicato come Segretario della Camera del Lavoro di Fano. Nel 1960 subentra all’ufficio contratti e vertenze a Nino Gabbani. Nel 1961 diventa rappresentante del sindacato auto-ferro-tranvieri. Nello stesso anno è delegato all’Inam in rappresentanza dei lavoratori dell’agricoltura.