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Record d'autorità

Il Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM) si costituisce l'11 aprile 1959 in seguito alla riunificazione dei due partiti d'ispirazione monarchica allora presenti in Parlamento, che si erano divisi circa cinque anni prima: il Partito nazionale monarchico (PNM) di Alfredo Covelli e il Partito monarchico popolare (PMP) di Achille Lauro. Il nuovo partito prende inizialmente la denominazione di Partito democratico Italiano (PDI), per poi modificarla il 7 marzo 1961 in quella, appunto, di Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM). Il 10 luglio 1972, il Consiglio nazionale del PDIUM delibera lo scioglimento del partito e la confluenza nel Movimento sociale italiano - Destra nazionale, mentre una piccola parte del partito, più legata all'ispirazione liberale e risorgimentale, rifiuta di entrare del MSI-DN e dà vita ad Alleanza monarchica. Il congresso del MSI-DN, nel gennaio 1973, introduce ufficialmente il nuovo nome nello statuto del partito, elegge segretario Giorgio Almirante, presidente Alfredo Covelli e presidente del Consiglio nazionale Achille Lauro dell'ex del PDIUM.

Partito di Unità proletaria - PDUP
MdM_IT_E_00112 · Ente · 1972 - 1974

Partito politico italiano di sinistra radicale fondato nel dicembre 1972 mediante la confluenza di due distinti soggetti politici, il Nuovo Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP) e Alternativa Socialista. Nel 1974 si fonde con il gruppo del Manifesto divenendo il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo.

Partito monarchico popolare - PMP

Il Partito monarchico popolare (PMP) si costituisce il 2 giugno 1954, per iniziativa di Achille Lauro, in seguito ad una scissione all'interno del Partito nazionale monarchico (PNM). I contrasti nascevano dal fatto che Lauro si proponeva come obiettivo la ricerca di un accordo con la Democrazia cristiana (DC) per la formazione di una maggioranza governativa di centro-destra, che riteneva necessaria anche per consolidare il proprio potere locale (soprattutto a Napoli), mentre il segretario del partito Alfredo Covelli era orientato a stabilire alleanze a destra con il Movimento sociale italiano (MSI). Inoltre Lauro, ricco armatore navale, non intendeva più finanziare con il proprio patrimonio un partito che si era data un'organizzazione costosa e di cui non aveva il pieno controllo. Alle elezioni politiche del 1958 il PMP ottiene un risultato migliore del PNM, con il 2,6% dei voti alla Camera (e con 14 deputati e 5 senatori), contro il 2,2% del rivale (con 11 deputati e 2 senatori). Sfumata anche la speranza del PMP di inserirsi nell'area governativa, inizia un progressivo riavvicinamento dei due partiti monarchici, che si conclude nel 1959 con la loro unificazione nel Partito democratico italiano (PDI), divenuto poi, nel 1961, Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM). Una frazione del PMP, contraria alla riunificazione e guidata da Antonio Cremisini, fonda il Movimento monarchico italiano.