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MdM_IT_E_00126 · Instelling · 1959 apr. 11 - 1972 lug. 10

Il Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM) si costituisce l'11 aprile 1959 in seguito alla riunificazione dei due partiti d'ispirazione monarchica allora presenti in Parlamento, che si erano divisi circa cinque anni prima: il Partito nazionale monarchico (PNM) di Alfredo Covelli e il Partito monarchico popolare (PMP) di Achille Lauro. Il nuovo partito prende inizialmente la denominazione di Partito democratico Italiano (PDI), per poi modificarla il 7 marzo 1961 in quella, appunto, di Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM). Il 10 luglio 1972, il Consiglio nazionale del PDIUM delibera lo scioglimento del partito e la confluenza nel Movimento sociale italiano - Destra nazionale, mentre una piccola parte del partito, più legata all'ispirazione liberale e risorgimentale, rifiuta di entrare del MSI-DN e dà vita ad Alleanza monarchica. Il congresso del MSI-DN, nel gennaio 1973, introduce ufficialmente il nuovo nome nello statuto del partito, elegge segretario Giorgio Almirante, presidente Alfredo Covelli e presidente del Consiglio nazionale Achille Lauro dell'ex del PDIUM.

MdM_IT_E_00129 · Instelling · 1945 ott. 1 -

L'Unione monarchica italiana si costituisce il 1 ottobre 1945 a Firenze, dove si è tenuto il primo congresso. La nuova associazione assume la denominazione provvisoria di "Unione Monarchica Italiana", e, il 20 ottobre, riceve l'autorizzazione da un'omonima organizzazione romana a utilizzare questa sigla in cambio della promessa di gestire il movimento giovanile della neonata associazione monarchica, il Fronte monarchico giovanile. La sua finalità era l'instaurazione, con metodo democratico, della monarchia costituzionale in Italia in caso di sconfitta nel referendum istituzionale.
Con la vittoria della repubblica sulla monarchia al referendum del 2 giugno 1946, l'Unione monarchica italiana diventa inizialmente un movimento elitario, composto principalmente da personalità di spicco dell'ex Regno d'Italia, nel 1961, con l'elezione di Sergio Boschiero a segretario nazionale del Fronte monarchico giovanile, l'associazione assume una connotazione nazional-popolare. Con la morte del re Umberto II, nel 1983, e l'allontanamento di Boschiero dalla dirigenza inizia la fine dell'attività politica del movimento, restando quella di testimonianza.

Del Fante, Massimo
MdM_IT_P_00679 · Persoon · 1894 giu. 2 - 1971 giu. 10

Nasce a Rocca Di Mezzo (L'Aquila). Laureato in ingegneria, da imprenditore durante il regime fascista accumula un’ingente fortuna attraverso commesse statali. Nel 1939, la sua società edilizia riceve l’appalto per la realizzazione di una rete di acquedotti che doveva rifornire ben 39 comuni divisi tra il Sannio e l’Irpinia. Dopo la caduta del regime Del Fante rimane in politica come deputato, è membro infatti del Partito nazionale monarchico nel 1953 e dal 1956 nel Partito monarchico popolare; viene eletto alla Camera nella circoscrizione de L'Aquila alle elezioni del 7 giugno 1953, dal 25 ottobre 1956 passa al Partito monarchico popolare e completa la Legislatura nel giugno 1958, ma nel febbraio del 1958 ritorna al Partito nazionale monarchico. E' vicepresidenza della VII Commissione Lavori Pubblici nel biennio 1954-1956; presenta diversi progetti di legge, spesso relativi all’ambito agrario.