Nasce il 20 aprile 1922 a urbino. Entra come funzionario della Cgil è registrato il primo gennaio 1951. Nel 1952 partecipa al corso regionale marchigiano di un mese alla scuola Marabini di Bologna. Il giudizio che il partito dà della sua formazione è lusinghiero: lo descrive come «serio, socievole, disciplinato», molto attaccato al partito, impegnato nello studio, dove dimostra capacità di assimilazione, concretezza e una discreta capacità critica e autocritica. Nel 1953 è nominato alla Camera mandamentale di Cagli, in una zona assai povera di quadri di partito e sindacali. Dopo aver lasciato l’incarico per tentare di mettere su un’attività di stoffe senza successo, nel 1956 riceve una seconda nomina alla segreteria della Camera mandamentale di Cagli. Nel 1957, in un documento è invece indicato come referente della Camera del lavoro di Fossombrone. Elio Salvi in un’intervista testimonia invece che egli rimane a Cagli fino al 1959. Nel 1960 è tra i delegati della Federmezzadri al Congresso provinciale della Camera del lavoro per Fossombrone. Nel 1963 risulta componente della segreteria della Federmezzadri. Nel 1964 è segretario della Federmezzadri di Fano.
Nel 1969 è eletto nel Comitato direttivo della Camera del lavoro provinciale in occasione del VII Congresso, in qualità di segretario della Federbraccianti. Al Congresso del 1973 è eletto nel Comitato direttivo provinciale della Camera del lavoro in quanto segretario provinciale della Federbraccianti.
Nel 1975 è nominato segretario provinciale del Sindacato pensionati. Risulta inoltre nel Direttivo dell’Associazione provinciale agricola.
Il sindacato della Funzione pubblica (Fp) viene istituito con il Congresso di Rimini del 14-18 aprile 1980 a cui aderiscono i lavoratori del pubblico impiego, della sanità privata e del settore socio-sanitario educativo.
La storia dei sindacati precedenti relativi agli specifici settori è molto complessa. Il primo sindacato a costituirsi è quello degli statali nel 1945 sotto la sigla Fnds, e con il Congresso del 1955 il sindacato degli enti locali e quello degli ospedalieri si uniscono in un'unica categoria: la Federazione nazionale dipendenti enti locali e ospedalieri (Fndelo) che negli anni successivi accresce e modifica le proprie funzioni, di cui l'ultimo significativo della Federazione lavoratoti enti locali e sanità (Flels).
Negli anni rimangono sempre evidenti i tre raggruppamenti principali: enti locali, ospedalieri e nettezza urbana e aziende municipalizzate fino alla costituzione della Funzione pubblica.
Nasce il 7 gennaio 1905 in una famiglia di commercianti ambulanti: il padre ha tendenze anarchiche, la madre è cattolica. Ottiene come titolo di studio la quarta elementare. Milita nell’Azione Cattolica dalla nascita fino al 1940, rivestendo la carica di presidente locale per diversi anni. Si specializza come falegname carradore, Durante il fascismo lavora per proprio conto oppure per alcune ditte in Africa. Si sposa e ha due figli. Dal 1939 al 1942 emigra in Germania per lavoro, venendo rimpatriato per motivi disciplinari, avendo protestato sulle condizioni lavorative. Durante questo soggiorno avviene la sua conversione dalla fede cattolica al comunismo. A segnarlo è un episodio, che racconta in un’intervista rilasciata nel 1985. Aveva incontrato dei prigionieri russi e a uno di loro aveva offerto pane e salame. Questo aveva chiesto un coltello e aveva diviso il poco cibo con tutti i nove compagni. «Io cattolico se mi avessero dato un pezzo di pane e un pezzo di salame l’avrei dato agli altri o l’avrei mangiato di nascosto dove non mi vedeva nessuno con la fame che c’ho», si chiede. «Allora è più civile di me». Questa immagine di solidarietà lo avvicina al comunismo. Partecipa alla guerra di liberazione, collaborando al Comando partigiano di Fano. In questa veste partecipa al disarmo di alcuni carabinieri. Finita la guerra, dal 1945 è attivista della sezione di San Costanzo e responsabile di organizzazione. Qui diventa molto popolare tra i contadini della Valle del Metauro. Dal 1946 è attivista di Federazione. Per due anni è responsabile ad Orciano. Nello stesso periodo è nominato membro della commissione provinciale di organizzazione. Nel 1949 viene condannato insieme ad Adolfo Cenci per avere duramente condannato la repressione della manifestazione mezzadrile del 29 luglio. Nello stesso anno viene incaricato del ruolo di segretario della sezione Pci di Fano e, per due anni, anche di quello di segretario della locale Camera del Lavoro. L’anno successivo diventa responsabile di organizzazione della Federmezzadri provinciale. Nel 1952, al Congresso provinciale, viene nominato delegato provinciale al Congresso nazionale della Federmezzadri. In questi anni incorre in un nuovo arresto, in seguito alle manifestazioni condotte nel Montefeltro e nella valle del Metauro, intorno al rinnovo del patto colonico. Nel 1960 è tra i delegati della Federmezzadri al VI Congresso provinciale della Camera del lavoro. In questa occasione viene nuovamente eletto nel comitato direttivo. La nomina gli viene confermata al Congresso successivo, nel 1963. Nel 1963 è all’Ufficio contratti e vertenze della Camera del lavoro. Dal 1951 viene eletto consigliere provinciale, carica che ricopre per svariati mandati fino al 1970.
Renato Ognibene è nato a Modena in una famiglia di antifascisti, a sedici anni lascia la scuola per aderire alla Resistenza, è Partigiano combattente nella Brigata "Aristide", che opera nella zona di Carpi. Dopo la Liberazione riprende gli studi, ma ben presto diventa un dirigente delle Associazioni contadine della CGIL.
Deputato del Partito Comunista Italiano, eletto nel collegio di Parma, dal 1963 al 1972, nella IV e V legislatura, Ognibene fu anche, dal 1978 al 1986, consigliere del Comitato economico sociale dell'Unione Europea. Per anni ha anche operato, al fianco di Omar Bisi, come vice presidente dell'ANPI di Modena. Prima della malattia che l'ha costretto al ritiro e che lo ha portato alla morte, Renato Ognibene aveva avuto modo di dichiarare "...nella vita di una persona, come nella vita di una nazione, ci sono alcuni valori che non si vendono e non si comprano, che non si cedono. Ecco perché la riaffermazione dei valori della Resistenza nella realtà di oggi, a cominciare dalla pace, è il terreno per la costruzione di un rinnovato patto tra le generazioni".
Ognibene ha partecipato alla Costituente Contadina ed è stato vicepresidente nazionale della Confederazione italiana coltivatori (Cic). Ha ricoperto anche la carica di presidente nazionale dell’Inac, il Patronato della Cia.
Nasce ad Acqualagna nel 1934 in una famiglia di origini contadine. La sua formazione politica e sindacale inizia in Umbra, a Gubbio, dove rimane fino al 1954. La prima esperienza nella Cgil è nella Federmezzadri, si avvicina al Partito comunista, ma con posizioni moderate. Emigra in Lussemburgo, quando torna per le ferie dopotre anni gli viene proposto di diventare segretario della Camera del Lavoro di Pergola e vi rimarrà dal 1960 al 1967; successivamente è attivo nella Federmezzadri provinciale, di cui è firmatario, in qualità di segretario, dell’accordo Provinciale intersindacale sulla mezzadria siglato il 21 luglio 1970 presso la sede dell’Unione provinciale degli Agricoltori. Nel 1974 è membro della segreteria provinciale della Camera del Lavoro e nel 1975 segretario della Filtea.