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Title
Date(s)
- 1968 - 2005 (Creation)
Level of description
Extent and medium
16 buste, 68 fascicoli per 2 ml.
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Name of creator
Administrative history
La Federazione Nazionale dei Lavoratori dell’Energia (FNLE) si costituisce il 23 aprile 1977 a Rimini dalla fusione di FIDAE (Federazione Italiana dipendenti aziende elettriche), FIDAG (Federazione italiana dipendenti aziende gas) e FILDA (Federazione italiana lavoratori degli acquedotti). La FNLE opera quindi nel settore degli acquedotti, del gas ed elettricità, nonché dei Centri di ricerca (Cise, Cesi, Ismes), della Cassa conguaglio del settore elettrico e della Cispel. L’unificazione mira a incidere sulla politica energetica nazionale e a rispondere alle mutate esigenze economiche e sociali, nella prospettiva di un cambiamento della società italiana. Primo Segretario generale è Giorgio Bucci, mentre Alessandro Badaloni assume la segreteria regionale delle Marche. Il I Congresso (1977) delinea obiettivi per riprendersi dalla crisi energetica del ‘73: riforma fiscale, piano energetico, riconversione industriale e sviluppo del Mezzogiorno. Il II Congresso, tenuto a Pesaro, 20 al 23 ottobre 1981, riconferma queste linee e rilancia l’impegno internazionalista del sindacato per individuare obiettivi comuni fra paesi nello sviluppo e scambio di risorse.
Nel settore elettrico, il movimento sindacale, sin dalla fine degli anni Quaranta, aveva incentivato il processo di nazionalizzazione con il progetto per la “creazione di un ente nazionale di elettricità”. Il dibattito si chiude quando le varie imprese elettriche diventano nel 1962 Ente Nazionale per l’Energia Elettrica (ENEL), trasformandosi da aziende private in ente di diritto pubblico con la massima autonomia, destinato a diventare uno dei principali interlocutori dell’FNLE. La nazionalizzazione apre spazi di partecipazione sindacale, con i primi contratti (1963) che estendono il ruolo delle rappresentanze. Negli anni Settanta cresce l’azione unitaria e la “vertenza energia” impegna il sindacato su governo ed enti locali.
A livello organizzativo, la FNLE tiene conto delle diversità di comparto: l’elettrico è capillare su tutto il territorio, mentre i settori gas e acqua, spesso concentrati in aziende medio-piccole e non ovunque presenti, presentano un radicamento più frammentato. Le crisi petrolifere degli anni Settanta impongono ristrutturazioni e rinnovamenti; sul fronte contrattuale emergono i nodi della professionalità e dei quadri intermedi, affrontati nei contratti del 1983 e 1986, in un quadro di tensioni nell’unità sindacale. Lo snodo decisivo è l’incidente alle centrali nucleari di Chernobyl il 26 aprile 1986. La FNLE, uscita da un congresso filo-nucleare, muta rotta dopo i referendum del 1987. Nel Congresso del 1988, il nuovo segretario nazionale Andrea Amaro sancisce la svolta, vincolando lo sviluppo economico alla sicurezza ambientale.
Negli anni Novanta, la FNLE deve affrontare la liberalizzazione dei mercati energetici e la trasformazione dell’ENEL in società per azioni nel 1992 e la sua definitiva privatizzazione nel 1999. Le riorganizzazioni aziendali (ENEL Power, Hydro, Distribuzione ecc.) impongono al sindacato battaglie su professionalità, sicurezza e per il contratto unico del settore elettrico. Il comparto gas e acqua è caratterizzato dalle privatizzazioni dei servizi pubblici locali, e il sindacato punta su tutele e clausole sociali. Il 10 febbraio 2006 la FNLE si scioglie e confluisce, insieme alla FILCEA (Federazione italiana lavoratori chimici e affini), nella FILCEM (Federazione italiana lavoratori chimici energia manifatture).
Nelle Marche e a Pesaro, la FNLE ha un radicamento significativo: segue le vicende dell’AMGA (poi ASPES) per gas e acqua e del comparto ENEL. L’attività locale si concentra sulla difesa dei livelli occupazionali, sulla contrattazione integrativa e sulla sicurezza dei lavoratori, come testimoniano numerosi accordi aziendali e vertenze sulle riorganizzazioni. Il sindacato si fa portavoce del territorio contro gli spostamenti forzati e i decentramenti decisi dalla direzione aziendale, e promuove un confronto con le amministrazioni comunali sui servizi pubblici e sulla pianificazione energetica.
Il Comprensorio di Pesaro e Urbino della FNLE si costituisce con il I Congresso, tenuto a Pesaro il 23 maggio 1981. Il 16 giugno il Direttivo elegge Augusto Recchi Segretario. Rappresenta i lavoratori dell'Enel per gli elettrici e dell'Amga per Gas e acqua. Ha una forte rappresentatività fra i lavoratori perché oltre alle vertenze segue il settore previdenziale per la gestione del fondo integrativo per i contributi unificati.
Archival history
Le carte del Fondo dei lavoratori dell'energia mantengono fino alla fine degli anni Settanta il collegamento con la documentazione precedentemente prodotta dalla Federazione italiana dipendenti azienda gas – Fidag (1960-1975) e dalla Federazione Italiana dipendenti aziende elettriche – Fidae (1970-1972) che, con il Congresso Rimini del 23 aprile 1977, si unificano per riunire i lavoratori delle aziende del gas, elettriche e degli acquedotti e costituire la FNLE. La documentazione è stata depositata nel corso degli avvicendamenti delle segreterie prima nel magazzino seminterrato poi con il trasloco nei nuovi locali dell'Archivio di deposito dove sono stati ricollocati in ordine cronologico.
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Scope and content
Il fondo raccoglie la documentazione prodotta e acquisita dalla Federazione Nazionale Lavoratori Energia (FNLE-CGIL) del comprensorio di Pesaro nello svolgimento dell'attività sindacale dal 1968 al 2006. La documentazione riguarda i lavoratori dei comparti elettrico, del gas e degli acquedotti, confluiti nella FNLE con il Congresso costitutivo di Rimini del 23 aprile 1977, e testimonia l'attività di rappresentanza, contrattazione e tutela dei lavoratori, nonché l'organizzazione interna della Federazione e i rapporti con le strutture sindacali territoriali, regionali e nazionali e con le aziende del settore. Il fondo è articolato in cinque serie: Congressi, Segreteria, Corrispondenza e comunicati, Tesseramento e Attività sindacale.