- Elenco: Partigiani combattenti, 20 apr.-20 mag. 1947.
- Elenco: Patrioti; Partigiani caduti per la lotta di liberazione nazionale; errata corrige; Non riconosciuti, 1 mag.-1 giu. 1947.
- Elenco in fotocopia: Partigiani combattenti; Patrioti, 25 set.-25 ott. 1947.
- Elenco: riproduzione dattiloscritta dall'elenco 41 con nomi dei partigiani della provincia di Pesaro e Urbino, 25 set.-25 ott. 1947.
- Elenco: Partigiani combattenti; Patrioti; Errata corrige; Segue partigiani combattenti, 10 dic. 1947-10 gen. [1948].
Manifesti di vario formato pubblicati dal Ministero dell'Assistenza post bellica, Commissione regionale marchigiana per il riconoscimento della qualifica di partigiano con gli elenchi dei partigiani riconosciuti da gen. a giu. 1948 dal n. 47 al n. 51; Errata corrige da apr. a giu. 1948 ed elenchi da 1/49 a 8 bis/49 dal mag. 1949 a gen. 1951. Gli elenchi comprendono: num. d'ordine, nome, cognome e paternità, nome di battaglia, formazione, periodo di appartenenza alla formazione e grado. Gli elenchi da 1 a 8 del a1949 al 1951 riguardano soprattutto variazioni e revoche.
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- Elenco: Partigiani combattenti, 15 gen.-15 feb. 1947 [ma 1948];
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- Elenco: Partigiani combattenti; Partigiani caduti per la lotta di liberazione; Non riconosciuti, 15 feb.-15 mar. 1948;
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- Elenco: Partigiani combattenti, 25 feb.-25 mar. 1948;
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- Elenco in fotocopia: Partigiani combattenti; Patrioti, 5 mar.-5 apr. 1948;
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- Elenco: Partigiani combattenti; Partigiani caduti, 20 mag.-20 giu. 1948;
- Elenco errata corrige n. 3, 15 apr.-15 mag. 1948;
- Elenco errata corrige, 20 mag.-20 giu. 1948;
- Elenco n. 1/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Variazione periodo e formazione; Variazione qualifica e revoche; Determinazione qualifica (Doppio riconoscimento); Nominativi e qualifiche omessi da precedenti elenchi; Errata corrige; Partigiani combattenti erroneamente trascritti, 23 mag. 1949;
- Elenco n. 2/49: Esame riconoscimento nuove domande, 28 giu. 1949;
- Elenco n. 3/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Da Patriota a Partigiano combattente; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente documentazione; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente attività; Revoche e variazione qualifiche; Da partigiano caduto a non riconosciuto; Da Patriota a non riconosciuto; Da Partigiano a Patriota; Da caduti per rappresaglia a non riconosciuti; Variazioni periodo; Variazioni qualifica; Determinazione qualifica; Da Partigiano combattente a Partigiano combattente invalido o ferito; Riconoscimenti avvenuti in riunioni ; Delibera della Commissione 2. Grado di Roma; Errata corrige, 26 set. 1949;
- Elenco n. 4/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente documentazione; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente attività; Determinazione qualifica; Variazioni qualifica; Variazioni periodo; Riconoscimenti avvenuti in riunioni precedenti; Delibera della Commissione 2. Grado di Roma; Errata corrige; Revoche da Partigiani a Non riconosciuti; Da partigiano ferito a non riconosciuto; Da caduto per rappresaglia a non riconosciuto; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani in precedenti riunioni e non pubblicati, 28 gen. 1950;
- Elenco n. 5/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente attività; Da non riconosciuto a Partigiano combattente; Da non riconosciuto a Patriota; Da partigiano a Partigiano ferito; Da caduti per rappresaglia a Partigiani caduti; Variazioni periodo e formazione; Determinazione qualifica; Riconoscimenti avvenuti in riunioni precedenti; Da Patrioti a non riconosciuti; Da Partigiani a Patrioti; Errata corrige; Revoche da Partigiani a non riconosciuti; Da partigiani caduti a non riconosciuti; Da partigiani deportati a non riconosciuti; Da ferito civile per rappresaglia a non riconosciuto; Da fucilati per rappresaglia a non riconosciuti; Delibera della Commissione 2. Grado di Roma, 15 feb. 1950;
- Elenco n. 6/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente documentazione; Determinazione qualifica; Variazioni periodo; Riconoscimenti avvenuti in riunioni precedenti; Revisione gradi gerarchici; Revoche da Partigiani a non riconosciuti; Da partigiani deportati a non riconosciuti; Da partigiani invalidi a Partigiani combattenti; Da Partigiani a Patrioti; Da Patrioti a non riconosciuti; Errata corrige, 10 mar.1950;
- Elenco n. 7/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani per insufficiente documentazione; Determinazione qualifica; Variazioni periodo; Da partigiano combattente invalido a Partigiano combattente invalido deportato; Da partigiano combattente a Partigiano combattente invalido; Revisione gradi gerarchici; Errata corrige; Riconoscimenti avvenuti in riunioni precedenti; Da partigiano combattente a Partigiano combattente mutilato; Da partigiano combattente a Partigiano combattente ferito; Da partigiano combattente a Partigiano deportato; Da partigiano caduto a Partigiano invalido; Da partigiano combattente caduto a non riconosciuto; Variazione qualifica e formazione; Revoche da Partigiani a non riconosciuti, 5 mag. 1950;
- Elenco n. 8/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Non riconosciuti né Patrioti né Partigiani; Determinazione qualifica; Revoche da Partigiani a non riconosciuti; Riconoscimenti avvenuti in riunioni precedenti; Errata corrige; Revisione gradi gerarchici; Determinazione qualifica gradi gerarchici, 13 mag. 1950;
- Elenco n. 8 bis/49: Esame domande riconoscimento qualifica; Revisione qualifiche gerarchiche, 25 gen. 1951.
Rubrica alfabetica contenente i dati anagrafici e le formazioni di appartenenza dei partigiani tesserati dal 2005 al 2009.
Fascicolo contenente documentazione contabile relativa al pagamento delle tessere ed elenchi manoscritti e dattiloscritti dei partigiani tesserati del 2009. Si segnala:
- Opuscolo Associazione Nazionale Combattenti e Reduci: "Bicentenario del Tricolore 1797-1997"
- Negativi e provini a colori di fotografie, 1994.
L'Anpi nei primi mesi dalla sua costituzione è da subito parte attiva a sostegno dei partigiani di qualsiasi parte politica senza distinzione fra la provenienza civile o militare. Nel documento programmatico, del settembre 1944, in cui l'Anpi definisce gli scopi dell'Associazione vengono indicati come obiettivi: il reinserimento nella vita civile, la ricerca del lavoro e di alloggi, le cure per i mutilati e gli invalidi, il recupero della scolarizzazione per i partigiani e per i figli dei caduti, il riconoscimento del servizio militare e delle onorificenze ai combattenti. Con il Decreto legge n. 110 del 1 marzo 1945 viene costituito l'Alto Commissariato per i reduci per provvedere all'assistenza morale e materiale, al reinserimento nel contesto sociale e professionale dei militari, ex internati e patrioti, e nello specifico all'Art. 5 si prevede che le azioni previste dal Decreto legge vengano svolte a mezzo dell'Associazione nazionale combattenti, dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (ANPI) e delle altre istituzioni ed enti esistenti, secondo le rispettive competenze.
Fra le opere assistenziali promosse dal Comitato provinciale dell'ANPI si segnala l’istituzione di cinque mense popolari attive sul territorio e, tra le iniziative a carattere assistenziale, lotterie e pesche di beneficenza che con il loro ricavato finanziavano gli aiuti alle famiglie più bisognose. Di particolare importanza è la gestione del Collegio Convitto "Raffaello" di Urbino a favore degli orfani di guerra, la cui storia si ricostruisce dalla corrispondenza: sin dal settembre del 1946 prot. n. 1558 l'ANPI fa richiesta al Sindaco di Urbino e al Presidente del Consiglio di Amministrazione del Collegio Raffaello della gestione dei locali adibiti ad alloggio di truppe polacche. Il Collegio era una struttura idonea ad ospitare tale opera perchè costruito agli inizi del XVIII secolo per volontà di Papa Clemente XI per ospitare i Padri Scolopi che mantennero la gestione del Collegio fino alla fine del XIX secolo. Nella lettera del 14 ottobre prot. n. 1608 si precisa che il progetto presentato all'Assistenza Post Bellica è un collegio e non un orfanotrofio che ospiterà un orfano per ogni famiglia colpita dalla guerra per portarlo dalle Scuole Elementari alla laurea a spese dello Stato; per gli altri giovani non orfani accettati nel collegio era prevista una retta comunque inferiore a quella degli altri collegi. Era previsto anche un periodo di ferie estive al mare. La convenzione per la gestione del Collegio venne stipulata il 6 luglio 1947. Quando il collegio inizia la propria attività ospita 130 ragazzi. La lettera del 2 maggio 1955 scritta dal Comitato Provinciale dell’ANPI al Senatore Egisto Cappellini ricostruisce tutti i nodi della vicenda perché dopo aver ottenuto la riapertura e la gestione del Collegio “Raffaello di Urbino”, diretto dal Sig. Marchetti Sergio, l’ANPI prendeva in gestione altri collegi il “Nolfi” di Fano e il “Nobile Collegio” di San Marino e poi altro collegio a Rimini (di cui però non si rintraccia il nome). La gestione finanziaria di questi collegi, in particolare del “Raffaello” è stata causa di fraintendimenti con il direttore Marchetti e di difficoltà economiche dovute alle spese di ristrutturazione del collegio sostenute dall’ANPI. Infatti gli aiuti economici promessi dal Ministero per l'Assistenza Post Bellica non arrivarono mai, data la soppressione del Ministero con d.leg. n. 27 del 14 febbraio 1947. Cosa che determinò una grave crisi economica per l'ANPI, tanto che nel luglio del 1951 Il Comitato Provinciale, presa in esame la situazione della gestione dei Collegi "Raffaello" di Urbino e di Fano, decide a voti unanimi di cedere ogni diritto sui due collegi al Signor Baiocchi Enzo revocando ogni convenzione in proposito. Per favorire l'occupazione e per dare una casa ai reduci viene inoltre costituita la Cooperativa edilizia "La Patriottica" nel 1955 e sciolta nel giugno 1960.
Relazione amministrativa e contabile di Carlo Betti relativa agli anni 1945 dell'Ospedale del reduce.