Fondo APCISBVCZF - Partito comunista italiano - PCI. Sezione Bruno Venturini e Comitato di zona di Fano

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IT ISCOP APCISBVCZF

Titolo

Partito comunista italiano - PCI. Sezione Bruno Venturini e Comitato di zona di Fano

Date

  • 1944-1983 (con lacune e documenti del [1930-1943?]) (Creation)

Livello di descrizione

Fondo

Consistenza e supporto

Area del contesto

Istituto conservatore

Storia archivistica

A partire dal 1945 l'Archivio della Sezione Bruno Venturini e del Comitato di zona di Fano si sedimentò presso la sede della Sezione ubicata in via De Cuppis, nei locali di Palazzo Bambini (I).
Con lo spostamento delle sedi della Sezione e del Comitato in via De Petrucci (nel 1968) e in viale Gramsci (nel 1976) (II) anche le carte della Sezione e del Comitato vennero trasferite.
Nel 1974, però, una parte dell'Archivio venne distrutta a causa dell'incendio, provocato probabilmente dal lancio di una molotov, che interessò la sede della Sezione e del Comitato (III). Secondo la testimonianza di Franco Costanzi, in quel periodo responsabile del Comitato di zona, il fuoco - ma anche l'acqua con cui i pompieri lo spensero - provocarono danni, oltre che alla struttura e ai mobili della sede di via De Petrucci, anche a parte della documentazione lì conservata (IV).
Tra il 1978 e il 1979, inoltre, la bozza di una lettera di Carlo Paladini, conservata presso l'Archivio della Federazione comunista di Pesaro e Urbino, attesta che l'archivio fanese venne trasferito a Pesaro, presso il Centro studi per la storia del movimento democratico nella provincia di Pesaro-Urbino, costituitosi in quella stessa Federazione il 2 giugno 1978 (V) e presieduto - almeno inizialmente - da Enzo Capalozza (VI).
Scopo del Centro era quello di recuperare "materiale storico sulle lotte del movimento democratico" raccogliendo documentazione "nelle sezioni di partito, negli organismi di massa, presso gli Enti locali, tra gli antifascisti [...]" (VII).
Nel febbraio 1979, Paladini, riferendosi all'attività del Centro, scriveva infatti che

"I primi risultati ci sono stati: la sezione di Fano ha dato il suo interessante archivio, così anche la sezione di Villa Fastiggi. Anche con la sezione di Urbino si sta vedendo di fotocopiare il materiale più valido. Altre sezioni avranno certamente materiale utile [...]" (VIII).

Non sappiamo con certezza in che misura i documenti fanesi vennero trasferiti a Pesaro ma alcune informazioni ricavate durante un'intervista rivolta ad Andrea Bianchini, che insieme ad altri ha lavorato al primo (parziale) intervento di riordino della documentazione della Sezione e del Comitato di zona, nonché la presenza, presso l'Archivio della Sezione e del Comitato, di documenti successivi al 1979, ci consentono di affermare che il trasferimento riguardò solamente una parte della documentazione.
Bianchini, infatti, ricorda che alla fine degli anni Novanta dello scorso secolo alcuni documenti furono trasferiti dall'ultima sede della Sezione Bruno Venturini e del Comitato di zona di Fano - ubicata in viale Gramsci (IX) - al locale di proprietà della Provincia di Pesaro e Urbino - situato nel Campus scolastico di Pesaro - dove attualmente è depositato l'Archivio della Sezione e del Comitato di zona.
Intorno al 1997, infatti, anche la documentazione 'fanese' già versata alla Federazione alla fine degli anni Settanta era stata trasferita al Campus dall'ultima sede della Federazione pesarese del PCI (ubicata a Pesaro, in via Branca). Lo spostamento delle carte era stato materialmente realizzato da alcuni collaboratori dell'Istituto pesarese per la storia del movimento di liberazione (diretto in quegli anni dallo stesso Bianchini), che di fatto evitarono che buona parte dell'Archivio della Sezione e del Comitato di zona fosse destinata al macero (X).
Considerata l'assenza, nell'Archivio della Sezione e del Comitato di zona, di documentazione posteriore al 1983, si ritiene quindi molto probabile che i documenti prodotti e acquisiti dalla Sezione e dal Comitato nell'ultimo decennio della loro attività non siano stati compresi nel versamento effettuato alla fine degli anni Novanta.
L'Archivio è attualmente di proprietà della Fondazione XXV Aprile di Pesaro, con cui l'Istituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro (ISCOP), nel 2009, ha sottoscritto una convenzione per la gestione e la valorizzazione del fondo.

Riguardo all'ordinamento della documentazione, al termine della ricognizione condotta sul fondo e successivamente allo svolgimento delle interviste ad Andrea Bianchini e Franco Costanzi, si è riscontrata la seguente situazione.

  1. Uno spezzone dell'Archivio, ovvero gran parte della documentazione degli anni 1944-1949, è stata oggetto di un intervento di riordino a cui ha lavorato Andrea Bianchini sotto la supervisione di Renato Pezzolesi, già segretario della Sezione comunista di Villa Fastiggi (XI). L'intervento ha interessato non soltanto una parte dei documenti fanesi ma anche parte di quelli della Federazione del PCI di Pesaro e Urbino e della Sezione comunista di Villa Fastiggi. Il lavoro è consistito nella creazione di fascicoli formati sulla base di un titolario molto simile a quello già predisposto ed utilizzato da Ferdinando Cavatassi, nel 1992, per il riordino dell'Archivio della Federazione comunista di Ancona (XII). Il titolario di Cavatassi, a sua volta, era stato definito prendendo spunto da quello già adoperato per il riordinamento della documentazione del PCI del secondo dopoguerra (XIII). Il risultato di questo intervento, condotto all'inizio degli anni Novanta (sicuramente non oltre il 1994), è stato lo smembramento di fascicoli originali e la successiva aggregazione dei documenti in essi conservati sulla base della loro data, dell'organismo di Partito cui si riferivano (ad esempio la Sezione di Fano) e del loro contenuto (XIV). In sostanza, l'organizzazione data alle carte da Bianchini e Pezzolesi prevedeva l'aggregazione della documentazione della Federazione del PCI di Pesaro e Urbino e delle Sezioni comuniste di Fano, Santa Maria delle Fabbrecce e Villa Fastiggi in unico fondo, l'Archivio del Partito comunista italiano-Federazione di Pesaro e Urbino, e la sua organizzazione sulla base dell'anno dei documenti e degli organismi di Partito, delle categorie e delle classi cui questi si riferivano (XV). Questa 'nuova' struttura data alle carte risulta evidente dalle modalità con cui alcuni documenti degli anni Quaranta della Sezione fanese sono citati nei volumi contenenti gli atti del convegno svoltosi a Pesaro il 14-15 ottobre 1994 e dedicato agli avvenimenti occorsi nella provincia pesarese negli anni compresi tra il fascismo, la seconda guerra mondiale e la ricostruzione postbellica. Si veda infatti la seguente citazione: "ApcP [Archivio Partito comunista italiano, Federazione di Pesaro e Urbino], 1945, sez. di Fano, fasc. 1303.07" (XVI).
    E' importante sottolineare come questo riordino 'per materia', oltre ad aver determinato la perdita dell'ordine originario delle carte, abbia anche provocato l'aggregazione di documenti prodotti, ricevuti e raccolti da soggetti diversi dalla Sezione di Fano: il Fronte della gioventù (FDG)-Comitato provinciale di Pesaro e Urbino e Sezione di Fano; il Movimento giovanile comunista (MGC)-Circolo Giannetto Dini di Fano e il Partito comunista italiano (PCI)-Federazione di Pesaro e Urbino (XVII).
  2. L'intervento di Bianchini e Pezzolesi, però, ha riguardato anche un secondo spezzone dell'Archivio ed è consistito nella creazione di fascicoli contenenti documenti di varia natura e di anni diversi (spesso con lacune significative tra l'estremo cronologico iniziale e finale dei documenti). Non è possibile stabilire con certezza la provenienza della documentazione inserita nelle unità archivistiche e quindi non sappiamo se i fascicoli siano stati formati aggregando documenti estrapolati da unità archivistiche originali piuttosto che documenti conservati in forma sciolta presso l'ultima sede della Federazione pesarese del PCI. La presenza, sulle camicie di questi fascicoli, di annotazioni manoscritte relative alla data dei documenti nonché all'organismo del Partito (si veda l'annotazione "Sez. di Fano") e all'argomento cui si riferiscono, suggerisce l'ipotesi che tale intervento fosse comunque propedeutico ad un successivo lavoro di riordino da svolgersi con l'ausilio del titolario cui si è già accennato al punto 1. Su alcune camicie di fascicoli originali, del resto, sono presenti annotazioni, redatte durante il primo intervento di riordino, che dimostrano come ad una prima ricognizione sarebbe successivamente seguita un'attività di "catalogazione e ordinamento" (XVIII).
  3. Tra la documentazione prodotta dalla Sezione Bruno Venturini nei primi anni della sua attività si è individuata una serie con ogni probabilità integra - quella costituita dai fascicoli della Commissione Organizzazione - e di alcuni spezzoni di serie, tra cui quella costituita dai fascicoli della Segreteria, rimaneggiate probabilmente sia durante il primo parziale intervento di riordino (vedi il punto 1), sia, negli anni successivi, dagli stessi militanti della Sezione e da componenti del Comitato di zona (XIX).
    La serie e gli spezzoni di serie individuate dimostrano quindi che la Sezione, almeno negli anni immediatamente successivi alla sua costituzione, aveva predisposto l'organizzazione delle sue carte secondo criteri definiti; non sempre, però, è stato possibile ricostruirli. Non abbiamo trovato, infatti, tra la documentazione conservata nell'Archivio della Sezione e del Comitato di zona, documenti utili, quali ad esempio titolari o piani di classificazione, a ricostruire le modalità con cui le carte sono state organizzate. E' certo, però, che in quegli anni la Sezione abbia comunque definito dei criteri per la gestione dei propri documenti e la formazione dell'archivio, come dimostrato anche dalla presenza, su buona parte della corrispondenza della seconda metà degli anni Quaranta, del numero di protocollo (tanto sulle minute quanto sulle lettere ricevute) (XX).
  4. Già con gli anni Cinquanta, però, la formazione e l'organizzazione dell'Archivio della Sezione non appare più connessa ad alcuna logica predeterminata ma è la conseguenza, di fatto, dei diversi criteri personali seguiti dai militanti durante la costituzione dei fascicoli. L'unica finalità che sembra essere perseguita è quella di conservare la memoria dell'attività svolta, senza preoccuparsi però di dare all'archivio un ordinamento preciso (si veda l'annotazione manoscritta "Archivio" presente in alcuni casi sui documenti).
    Dopo il 1962, inoltre, la costituzione del Comitato di zona di Fano determinò, almeno fino ai primi anni del decennio successivo, che gli stessi componenti il Comitato direttivo della Sezione Bruno Venturini formassero anche il Comitato di zona. La duplice attività dei compagni è attestata dai documenti contenuti nei fascicoli di quegli anni: spesso, infatti, non è possibile attribuire con certezza le unità archivistiche al Comitato o alla Sezione. Del resto, come ha ricordato Franco Costanzi, non esisteva un archivio della Sezione distinto da un archivio del Comitato. I fascicoli dei diversi militanti, quindi, si conservavano probabilmente presso gli armadi e le scrivanie presenti nelle stanze in cui lavoravano. Negli anni Settanta, per lo meno sulla base di quanto si deduce dalla documentazione conservatasi, e probabilmente nell'ambito dell'attività svolta dal responsabile del Comitato di zona Franco Costanzi, la documentazione torna ad essere in qualche modo organizzata: è in quel periodo, infatti, che i fascicoli relativi ai congressi della Sezione Venturini, alle elezioni, alle feste de l'unità, alle celebrazioni, alle gite e alle manifestazioni sono collocati in buste sulle cui coste vengono redatti titoli relativi all'oggetto dei fascicoli.
  5. L'Archivio, come già osservato al punto 1, contiene documenti riconducibili a soggetti produttori diversi dalla Sezione e dal Comitato di zona. Ciò e dovuto, oltre alle modalità del primo parziale intervento di riordino condotto sulla documentazione, a cause diverse.
    Se da una parte, infatti, è indubbio che iscritti e segretari della Sezione, ma anche responsabili del Comitato di zona, abbiano conservato, presso le sedi della Sezione e del Comitato, anche fascicoli contenenti documenti relativi all'esercizio di attività svolte al di fuori della Sezione e del Comitato, dall'altra non sembrano esserci dubbi sul fatto che la condivisione della stessa sede, da parte di soggetti diversi, abbia determinato la conservazione di carte di quei soggetti nell'Archivio della Sezione e del Comitato.
    Se infatti l'Archivio conserva fascicoli che militanti diversi hanno prodotto e acquisito durante lo svolgimento di attività in seno al FDG-Sezione di Fano e Comitato provinciale di Pesaro e Urbino, alla Sezione fanese della Cooperativa gestioni varie tra partigiani di Pesaro (CoGeVa), al Sindacato Marinai di Fano, alla Sezione comunista Giuseppe Di Vittorio di Fano, al Circolo culturale Antonio Gramsci di Fano, alla Provincia di Pesaro e Urbino, al Comitato comunale del PCI di Fano e durante l'esercizio della libera professione (è il caso delle carte dell'avvocato Sergio Marchegiani) (XXI), l'Archivio conserva anche documentazione di soggetti che condividevano la sede con la Sezione e il Comitato, ovvero l'Associazione nazionale partigiani italiani (ANPI)-Sezione Giannetto Dini di Fano e la Federazione giovanile comunista italiana (FGCI)-Comitato di zona e Circolo Giannetto Dini di Fano (XXII).
  6. Una discreta quantità di documentazione (circa 2 metri lineari), riconducibile all'attività della Sezione, del Comitato di zona e della FGCI, è stata ritrovata in forma sciolta all'interno di alcuni scatoloni.

Note

(I) Sulle vicende legate alla prima sede della Sezione Bruno Venturini si rimanda al profilo storico-istituzionale dedicato alla Sezione.
(II) Come sopra.
(III) Informazione ricavata da un'intervista rivolta a Franco Costanzi.
(IV) Come sopra; vedi anche le fotografie scattate il giorno successivo l'incendio conservate nell'Archivio Franco Costanzi, fasc. [Fotografie e materiali a stampa] (b. 1, fasc. 1). L'Archivio è conservato insieme all'Archivio della Sezione e del Comitato di zona presso il Campus scolastico di Pesaro.
(V) Cfr. APCIFPU, fasc. [Centro studi per la storia del movimento democratico nella provincia di Pesaro-Urbino] (b. 173, fasc. 4). L'Archivio è conservato insieme all'Archivio della Sezione e del Comitato di zona presso il Campus scolastico di Pesaro. Sulla bozza di lettera (datt. con correzioni mss.) è presente la data (manoscritta) "1-2-79". La segnatura del fasc., formato durante la ricognizione del fondo aggregando documenti ritrovati in forma sciolta, è provvisoria (l'Archivio della Federazione è in procinto di essere riordinato) ed è stata assegnata durante la ricognizione commissionata dall'Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP) e realizzata tra il giu. 2012 e il feb. 2013 da Matteo Sisti ed Ingrit Vjerdha.
(VI) Cfr. ibidem, la bozza manoscritta (di lettera?) con cui la Federazione comunista di Pesaro e Urbino annunciava, presso la sala consiliare di Pesaro, "l'insediamento ufficiale del Centro Studi [...] costituito dal Partito comunista". Il Centro, come si legge nel documento, era presieduto da Enzo Capalozza.
(VII) Cfr. ibidem.
(VIII) Ibidem.
(IX) La sede di viale Gramsci, come ricorda Franco Costanzi, dopo lo scioglimento del PCI avvenuto nel 1991, ospitò dal 1991 al 1998 la Sezione fanese del Partito democratico della sinistra (PDS) e, dopo lo scioglimento del PDS e fino al 2006, la Sezione fanese dei Democratici di sinistra (DS). Il trasferimento di parte dell'Archivio fanese della Sezione e Comitato di zona di Fano del PCI avvenne quindi, molto probabilmente, nel periodo a cavallo tra lo scioglimento del PDS e la costituzione dei DS.
(X) Informazioni ricavate da un'intervista rivolta a Mauro Annoni, attuale presidente dell'Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP).
(XI) Informazione ricavata anche dall'intervista rivolta a Bianchini, che ricorda come all'intervento abbia partecipato anche un'altra persona di cui però non ricorda il nome.
(XII) Per maggiori dettagli e per la consultazione del titolario si rimanda alla Storia archivistica della serie Documenti 1944-1949 riordinati in titoli, che contiene appunto i fascc. formati sulla base del titolario predisposto ispirandosi a quello già utilizzato da Cavatassi.
(XIII) Per una descrizione dei criteri utilizzati per il riordinamento di tale documentazione cfr. L. Giuva, L'archivio del Partito comunista italiano, in M. Cacioli (a cura di), Gli archivi dei partiti politici: atti dei seminari di Roma, 30 giugno 1994, e di Perugia, 25-26 ottobre 1994, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1996, pp. 70-79.
(XIV) Cfr. A. Bianchini-G. Pedrocco (a cura di), Dal tramonto all'alba. La provincia di Pesaro e Urbino tra fascismo, guerra e ricostruzione, 2 voll., Bologna, CLUEB, 1995. Nei due volumi che ospitano gli atti del convegno svoltosi a Pesaro il 14-15 ottobre 1994 sono presenti citazioni di documenti e fascicoli della Sezione di Fano così come riordinati in seguito all'intervento di Bianchini e Pezzolesi. Cfr. ad esempio, nel II vol., le citazioni di documenti contenute nel saggio di Angelo Ventrone (Propaganda e azione sociale dei partiti, pp. 197-212).
(XV) Dati ricavati in seguito alla ricognizione condotta sull'Archivio del Partito comunista italiano - PCI. Federazione di Pesaro e Urbino (cfr. la nota 5), dall'inventario del fondo della Sezione comunista di Villa Fastiggi (realizzato da Ingrit Vjerdha) e da annotazioni mss. presenti su copie del titolario utilizzato da Bianchini e Pezzolesi, per il quale si rimanda alla Storia archivistica della serie Documenti 1944-1949 riordinati in titoli.
(XVI) Cfr. A. Ventrone, Propaganda e azione sociale dei partiti nell'immediato dopoguerra, in Bianchini-Pedrocco (a cura di), Dal tramonto all'alba cit., vol. II, p. 203 nota 15.
(XVII) Cfr. quanto riportato nel campo Contenuto della serie Documenti 1944-1949 riordinati in titoli.
(XVIII) Cfr. l'annotazione manoscritta presente sulla camicia del fasc. conservato in APCISBVCZF, serie Commissione Organizzazione della Sezione Venturini, fasc. "Relazioni attivisti e cellule" (b. 11, fasc. 4): "[...] a prima vista solo 1950. Da ricontrollare in fase di catalogazione e ordinamento".
(XIX) Cfr. ad esempio ivi, serie Congressi, sottoserie Congressi della Sezione Bruno Venturini, fasc. "Congresso di Sezione 1950 (aprile)" (b. 12, fasc. 1). La camicia del fasc. è stata riutilizzata; il fasc. rimaneggiato era stato formato seguendo criteri analoghi a quelli seguiti per la costituzione dei fascc. conservati in ivi, serie Documenti 1946-1950 in fascicoli originali.
(XX) Cfr. ivi, serie Documenti 1944-1949 riordinati in titoli, sottoserie Documenti 1947, fasc. [1947. 1206 Comitato di Sezione e di coordinamento Bruno Venturini Fano; 1206.03 Riunioni Comitati di rione. 1208 Organismi intersezionali], il verb. di riunione del Comitato direttivo della Sezione Venturini del 19 nov. 1947 in cui "si esamina la necessità di tenere con maggiore metodo le carte verbali, corrispondenza, giornali della Sezione"; cfr. anche l'interessante promemoria per Manna (segretario della Sezione Venturini) e "per il compagno o i compagni che si interesseranno della riorganizzazione amministrativa e burocratica della Sezione", conservato in ivi, sottoserie Documenti 1948, fasc. [1948. 1301 Organizzazione Federazione di Pesaro. Sezione Organizzazione (Quadri); 1301.01 Organizzazione Sezione di Fano; 1301.03 Scuola di Partito; 1301.04 Tesseramento; 1301.06 Note biografiche e richieste d'iscrizione; 1301.07 Richieste informazioni] (b. 5, fasc. 9): "Occorre un ordinato fascicolo intitolato: Pratiche relative alla amministrazione comunale e degli altri enti locali (IRAB ed ECA) con alcune sottocartelle incluse, tra le quali: - Comunicazioni, proposte, reclami degli assessori e dei consiglieri. - Ordini del giorno della Giunta comunale, del Consiglio, dell'Irab e dell'Eca. - Desiderata delle cellule per questioni cittadine per le quali siano competenti le amministrazioni locali Etc. La tenuta in ordine di un siffatto fascicolo è indispensabile per un buon andamento della Sezione".
(XXI) Cfr. i docc. conservati in ivi, serie Carte di iscritti, segretari di Sezione e responsabili di zona.
(XXII) Cfr. i docc. conservati in ivi, serie Miscellanea.

Modalità di acquisizione

Area del contenuto e della struttura

Ambito e contenuto

L'Archivio, la cui estensione è di poco superiore a 9 metri lineari, comprende la documentazione prodotta ed acquisita dalla Sezione Bruno Venturini e dal Comitato di zona di Fano negli anni 1944-1983 (con lacune e documenti degli anni 1930-1943) e consiste in 569 unità archivistiche (566 fascicoli e 3 registri) contenuti in 76 unità di conservazione (75 buste e 1 scatola).
L'Archivio comprende carteggio amministrativo, documentazione (soprattutto verbali) relativi alla preparazione e allo svolgimento di riunioni, congressi e conferenze di organizzazione della Sezione Bruno Venturini, delle Sezioni della zona di Fano e del Comitato di zona di Fano, piani di lavoro della Sezione Venturini e (soprattutto) del Comitato di zona di Fano, documenti relativi all'organizzazione e all'amministrazione economica della Sezione e del Comitato ovvero elenchi, quadri, corrispondenza e documenti vari relativi al tesseramento, a sottoscrizioni per la stampa e le elezioni, all'organizzazione delle Feste de l'Unità e alla diffusione della stampa, minute di articoli e articoli per periodici diversi, atti e documenti contabili (bilanci, mandati di pagamento, note delle spese ecc.). L'Archivio conserva anche la documentazione prodotta ed acquisita dalla Sezione e dal Comitato di zona durante lo svolgimento di attività varie nei diversi settori della realtà politica, economica e sociale, ovvero documenti prodotti ed acquisiti prima e dopo le elezioni: elenchi di candidati, scrutatori e rappresentanti di lista, materiali a stampa per la propaganda elettorale (soprattutto volantini), risultati elettorali (soprattutto documenti manoscritti su moduli prestampati); documentazione relativa all'attività del gruppo consiliare comunista e della Giunta comunale di Fano: interrogazioni consiliari, convocazioni a sedute del Consiglio comunale, estratti di deliberazioni del Consiglio e della Giunta, verbali di riunioni ecc.; fascicoli relativi a problematiche riconducibili ad ambiti diversi tra cui il lavoro, il tema della pace, gli enti locali, l'economia e l'organizzazione di convegni, manifestazioni e gite. L'Archivio, inoltre, conserva anche fotografie, volantini, manifesti, rassegna stampa, periodici e letteratura grigia e, infine, documentazione di enti diversi (prevalentemente corrispondenza) che furono in vario modo in relazione con la Sezione, il Comitato di zona e con militanti della Sezione e membri del Comitato e la cui documentazione, per le ragioni già spiegate nella Storia archivistica, è confluita nell'Archivio della Sezione e del Comitato.
I soggetti produttori diversi dalla Sezione e dal Comitato per i quali si conserva una significativa quantità di documentazione sono i seguenti:

  • Associazione nazionale partigiani italiani - ANPI. Sezione Giannetto Dini di Fano (già Sezione di Fano);
  • Circolo culturale Antonio Gramsci di Fano;
  • Cooperativa gestioni varie tra partigiani di Pesaro - CoGeVa. Sezione di Fano;
  • Federazione giovanile comunista italiana - FGCI. Circolo Giannetto Dini di Fano;
  • Federazione giovanile comunista italiana - FGCI. Comitato di zona di Fano;
  • Fronte della gioventù - FDG. Comitato provinciale di Pesaro e Urbino;
  • Fronte della gioventù - FDG. Sezione di Fano;
  • Movimento giovanile comunista - MGC. Circolo Giannetto Dini di Fano;
  • Partito comunista italiano - PCI. Comitato comunale di Fano;
  • Partito comunista italiano - PCI. Federazione di Pesaro e Urbino;
  • Partito comunista italiano - PCI. Sezione Giuseppe Di Vittorio di Fano;
  • Sergio Marchegiani;
  • Sindacato Marinai di Fano.

Valutazione e scarto

Incrementi

Sistema di ordinamento

Il quadro delineatosi al termine della ricognizione dell'Archivio e le informazioni acquisite grazie alle interviste rivolte ad Andrea Bianchini e Franco Costanzi (I) hanno rappresentato la base di partenza per il riordinamento e l'inventariazione del fondo. Come abbiamo già avuto modo di spiegare nella Storia archivistica, con la costituzione del Comitato di zona Basso Metauro (poi Comitato di zona di Fano), si è riscontrata la formazione di fascicoli contenenti documenti afferenti sia alla Sezione Bruno Venturini che al Comitato di zona. Ciò si deve, come abbiamo già scritto, al fatto che spesso i componenti del Comitato direttivo della Sezione erano anche membri del Comitato di zona e della sua Segreteria (II).
Vista l'impossibilità, nella maggioranza dei casi, di separare i documenti prodotti dalla Sezione da quelli del Comitato, anche in virtù di quanto affermato da Costanzi, responsabile del Comitato di zona tra il 1968 e il 1976, che ha negato l'esistenza di un Archivio della Sezione distinto da quello del Comitato, si è considerata la documentazione afferente ai due soggetti produttori come un unico Archivio. Solamente nei casi in cui è risultata evidente la diversa provenienza delle carte si è proceduto con la costituzione di serie o sottoserie contenenti documenti esclusivamente della Sezione (vedi le serie Segreteria della Sezione Bruno Venturini e Commissione Organizzazione della Sezione Bruno Venturini e la sottoserie Congressi della Sezione Bruno Venturini) o del Comitato (vedi la sottoserie Congressi delle Sezioni della zona di Fano e le serie Conferenze di organizzazione del Comitato di zona di Fano e Piani di lavoro del Comitato di zona di Fano).
Come rilevato nella Storia archivistica, l'intervento di riordino ha compreso anche una quantità non irrilevante di documenti conservati in forma sciolta (circa 2 metri lineari). Per tali documenti si è proceduto per lo più aggregandoli sulla base di funzioni o argomenti omogenei (III). In alcuni (rari) casi, invece, solamente quando si è ritenuto di poter agire senza alcun dubbio, si è proceduto ricollocando tali documenti nei fascicoli originali nei quali si ritiene fossero contenuti (IV).
Per quanto riguarda la ricostituzione e la costituzione delle serie, dopo l'individuazione di serie e spezzoni di serie originali e di serie costituite durante il primo parziale intervento di riordinamento effettuato sul fondo all'inizio degli anni Novanta dello scorso secolo, si è proceduto aggregando le restanti unità archivistiche originali e quelle formate durante il primo riordino ed il nostro intervento sulla base delle caratteristiche formali della documentazione (vedi ad esempio le serie Verbali, Piani di lavoro e Rassegna stampa) piuttosto che sulla base delle attività e/o delle materie che hanno determinato la costituzione delle unità (vedi ad esempio la serie Ambiti di intervento, le sottoserie Elezioni e Attività politica nel Comune di Fano).
L'articolazione in sottoserie delle serie Organizzazione e amministrazione e Ambiti di intervento si è ritenuta opportuna al fine di distinguere la documentazione prodotta nell'ambito dello svolgimento di attività che, seppure inerenti al funzionamento interno (vedi la serie Organizzazione e amministrazione) ed 'esterno' (vedi la serie Ambiti di intervento) della Sezione e del Comitato, si svolgevano autonomamente le une dalle altre (si pensi, nel caso della serie Organizzazione e amministrazione, allo svolgimento delle attività relative al tesseramento, all'organizzazione delle Feste de l'Unità e all'amministrazione economica). Per quanto riguarda la divisione in sottoserie annuali della serie Documenti 1944-1949 riordinati in titoli, tale articolazione rispecchia l'organizzazione conferita alle carte durante il primo intervento di riordino subito dal fondo.
Ciò detto, si è ritenuto opportuno disporre le serie collocando all'inizio le due serie costituite durante l'ultimo (parziale) intervento di riordino subito dal fondo (ovvero le serie Documenti 1944-1949 riordinati in titoli e Varie. Primo riordinamento), seguite dagli spezzoni di serie e dalla serie originali individuati (Documenti 1946-1950 in fascicoli originali, Segreteria della Sezione Bruno Venturini e Commissione Organizzazione della Sezione Bruno Venturini), che sono stati disposti in ordine cronologico e, relativamente alle serie della Segreteria e della Commissione Organizzazione, tenendo conto del maggior 'peso istituzionale' della prima nei confronti della seconda. Seguono, quindi, le serie costituite durante il riordino, il cui ordine rispecchia la volontà di inserire innanzitutto la documentazione finalizzata a determinare il funzionamento della Sezione e del Comitato di zona (vedi le serie Congressi, Conferenze di organizzazione del Comitato di zona di Fano, Verbali, Carteggio amministrativo e Piani di lavoro del Comitato di zona di Fano) e, di seguito, i documenti che attestano lo svolgimento delle attività necessarie per il funzionamento 'interno' della Sezione e del Comitato (vedi la serie Organizzazione e amministrazione) e per l'organizzazione di iniziative predisposte nei vari settori della realtà politica, economica e sociale (vedi la serie Ambiti di intervento). A seguire sono state disposte le serie Rassegna stampa e Volantini e manifesti e le serie che contengono anche documenti di soggetti produttori diversi dalla Sezione e dal Comitato, ovvero le serie Carte di iscritti, segretari di Sezione e responsabili di zona e la serie Miscellanea. L'ultima serie in cui è strutturato l'Archivio è costituita dalla serie Materiali a stampa, nella quale sono stati aggregati i documenti (per lo più letteratura grigia composta da opuscoli e pubblicazioni a stampa di formati diversi ma anche cartoline e un calendario) trovati in forma sciolta durante la ricognizione.

Note

(I) Si veda a questo proposito quanto scritto nella Storia archivistica.
(II) A titolo esemplificativo cfr. APCISBVCZF, serie Carteggio amministrativo, fasc. "Comitato zona Fano-Fossombrone 5-3-1967. Comitato sezione" (b. 17, fasc. 33).
(III) Si vedano a puro titolo esemplificativo i seguenti fascc. costituiti durante il riordino: [Tesseramento 1960] (b. 22, fasc. 9), [Referendum sul divorzio del 12 maggio 1974. Materiali per la propaganda] (b. 44, fasc. 68).
(IV) Ad esempio si è ricollocata una bozza di art. per "l'Unità" del 21 apr. 1960 nel fasc. "Corrispondenza "Unità" 1960" (b. 33, fasc. 8).

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      Descrizioni collegate

      Area delle note

      Nota

      Il presente inventario è il risultato finale dell'intervento di riordino condotto sull'Archivio del Partito comunista italiano-Sezione Bruno Venturini e Comitato di zona di Fano, realizzato nel periodo giugno 2012-febbraio 2013 grazie ad un finanziamento della Regione Marche.
      L'inventario è stato realizzato da Matteo Sisti, per conto dell'Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro-Urbino (ISCOP), con il coordinamento del direttore dell'Archivio di Stato di Pesaro Antonello De Berardinis.
      L'inventario è stato compiuto con l'ausilio del software Sesamo 4.1, distribuito dalla Regione Lombardia, nel rispetto degli standard internazionali di descrizione archivistica ISAD (G) e ISAAR (CPF) (I).
      Il livello di descrizione archivistica adottato corrisponde a quello immediatamente inferiore all'unità archivistica, ovvero il sottofascicolo.
      I livelli individuati sono pertanto cinque: fondo, serie, sottoserie (se presente), unità archivistica (fascicolo o registro) e sottofascicolo (se presente).
      Per ciascuno di essi si forniscono informazioni relative a titolo, estremi cronologici e contenuto.
      Relativamente agli estremi cronologici si precisa che sono stati indicati con l'anno solare o gli anni solari iniziale e finale dei documenti contenuti nei diversi livelli segnalando tra parentesi tonde la presenza di lacune e/o di documenti sporadici: ad esempio 1949-1979 (con lacune e docc. del 1945). Nel caso in cui gli estremi cronologici siano stati attribuiti sulla base del contenuto dei documenti contenuti nell'ambito dei diversi livelli descritti, l'anno o gli anni sono stati riportati tra parentesi quadre: ad esempio [1958]. Nel caso in cui gli estremi cronologici dei documenti siano stati attribuiti sulla base del contenuto dei documenti contenuti nell'ambito dei diversi livelli descritti ma non siano attribuibili con certezza assoluta, invece, l'anno o gli anni sono riportati tra parentesi quadre e seguiti dal punto interrogativo: ad es. [1968?].
      Nel caso del sottofascicolo e dell'unità archivistica sono forniti anche il numero di corda e la segnatura.
      Il numero di corda (o numero unità) assegnato dal software esprime la posizione logica del sottofascicolo o dell'unità archivistica nell'ambito del fondo ed è pertanto progressivo al suo interno.
      La segnatura esprime la posizione fisica del sottofascicolo e dell'unità archivistica ed è stata indicata con il numero dell'unità di condizionamento (busta o scatola) in cui il sottofascicolo e l'unità archivistica sono conservati seguito dal numero d'ordine del sottofascicolo o dell'unita archivistica all'interno del contenitore: ad esempio b. 1, fasc. 1 indica il 1° fascicolo della busta numerata con il numero 1.
      Nel caso del fondo, della serie e della sottoserie, invece, si forniscono anche informazioni relative alla consistenza.
      Altri campi ("Storia archivistica", "Criteri di ordinamento" ecc.) sono stati compilati soltanto per descrivere casi particolari o comunque non sufficientemente approfonditi nelle parti introduttive dei livelli immediatamente superiori a quelli descritti.
      Relativamente ai sottofascicoli e alle unità archivistiche sono opportune ulteriori precisazioni:

      • il titolo, se originale, è stato riportato tra virgolette (" "); se ritenuto non sufficientemente chiaro o se contenente abbreviazioni è stato integrato e le integrazioni sono state poste tra parentesi quadre;
      • il titolo, se attribuito durante il primo intervento di riordino compiuto sul fondo, è stato riportato fedelmente ma senza l'aggiunta di alcun segno grafico; anche in questo caso, se ritenuto non sufficientemente chiaro o se contenente abbreviazioni, è stato integrato e le integrazioni sono state poste tra parentesi quadre;
      • il titolo, se assegnato durante il riordino, è stato riportato tra parentesi quadre; poiché si è proceduto con l'assegnazione di nuovi titoli quasi esclusivamente nei casi in cui i sottofascicoli o le unità archivistiche sono stati formati durante il riordinamento (aggregando documenti rinvenuti in forma sciolta durante la ricognizione) oppure nei casi in cui i titoli dei sottofascicoli o delle unità archivistiche non rispecchiavano il loro contenuto (II), nel campo "Notizie di intervento" delle sottoserie o delle serie in cui i sottofascicoli e le unità archivistiche sono contenuti si è specificato quali sottofascicoli e/o unità sono stati formati durante il riordino e a quali fascicoli e/o unità sono stati assegnati 'nuovi' titoli. In questo secondo caso, nel campo Note dei sottofascicoli e delle unità si è quindi riportato il titolo (originale o attribuito durante il primo intervento di riordino subito dal fondo) dei sottofascicoli e delle unità che si è ritenuto opportuno sostituire;
      • il contenuto è stato descritto con particolare attenzione alla segnalazione di quei documenti che si sono giudicati di particolare importanza per rilevanza storica o natura (ad esempio carteggi di personalità del mondo politico, verbali, atti di congressi e di conferenze di organizzazione, regolamenti, periodici, fotografie ecc.).
        Si è fatto ricorso alle "Note", infine, nei casi in cui si è ritenuto necessario fornire indicazioni che non potevano trovare posto negli altri campi.
        Relativamente ai diversi soggetti produttori, oltre alla denominazione e all'arco cronologico di esistenza, si è fornito un essenziale profilo storico-istituzionale.

      Tavola delle abbreviazioni e sigle

      aa: anni
      ACLI: Associazioni cristiane lavoratori italiani
      ago.: agosto
      ANDE: Associazione nazionale donne elettrici
      ANPI: Associazione nazionale partigiani italiani
      APCIFPU: Archivio del Partito comunista italiano - PCI. Federazione di Pesaro e Urbino
      APCISBVCZF: Archivio del Partito comunista italiano - PCI. Sezione Bruno Venturini e Comitato di zona di Fano
      apr.: aprile
      ARCI: Associazione ricreativa e culturale italiana
      art./artt: articolo/i
      b/n: bianco e nero
      c.: carta
      CARS: Commissione Assistenza a reduci e soldati
      cfr.: confronta
      CGIL: Confederazione generale italiana del lavoro
      CISL: Confederazione italiana sindacato lavoratori
      cit.: citato/a
      CLN: Comitato di liberazione nazionale
      cm: centimetri
      CoGeVa: Cooperativa gestioni varie tra partigiani
      datt.: dattiloscritto/a/i/e
      DC: Democrazia cristiana
      dic.: dicembre
      doc./docc.: documento/i
      ECA: Ente comunale di assistenza
      ecc.: eccetera
      f./ff.: foglio/i
      fasc./fascc.: fascicolo/i
      FDG: Fronte della gioventù
      feb.: febbraio
      FGCI: Federazione giovanile comunista italiana
      FILLEA: Federazione italiana lavoratori legno ed affini
      GAP: Gruppi d'azione patriottica
      gen.: gennaio
      giu.: giugno
      IRAB: Istituti riuniti di assistenza e beneficienza
      l./ll.: legge/i
      lug.: luglio
      mag.: maggio
      mar.: marzo
      MGC: Movimento giovanile comunista
      ms./mss.: manoscritto/a/i/e
      MSI: Movimento sociale italiano
      n.: numero
      n.u.: numero unico
      nov.: novembre
      ott.: ottobre
      p./pp.: pagina/e
      PCI: Partito comunista italiano
      PDUP: Partito di unità proletaria
      PLI: Partito liberale italiano
      PRI: Partito repubblicano italiano
      PSDI: Partito socialista democratico italiano
      PSI: Partito socialista italiano
      PSIUP: Partito socialista italiano di unità proletaria
      PSU: Partito socialista unificato
      reg.: registro
      v.: verso
      s.d.: senza data
      set.: settembre
      SIAE: Società italiana degli autori ed editori
      sottofasc./sottofascc.: sottofascicolo/i
      tit./titt.: titolo/i
      UDI: Unione donne italiane
      UIL: Unione italiana del lavoro
      UISP: Unione italiana sport per tutti
      verb./verbb.: verbale/i

      Note

      (I) ISAD (G): General International Standard Archival Description, seconda edizione, adottata dal Comitato per gli standard descrittivi, Stoccolma, 19-22 set. 1999; ISAAR (CPF), International Standard Archival Autorithy Records for Corporate Bodies, Persons, and Families, seconda edizione, adottata dal Comitato per gli standard descrittivi, Canberra, 27-30 ottobre 2003.
      (II) Solamente in due casi si è proceduto con la formazione di unità archivistica spostando documenti da un fasc. originale: cfr. i fascc. [VIII° Congresso della Sezione Bruno Venturini (Fano 8-9 marzo 1958)] (b. 12, fasc. 4) e [Verbali di riunioni del 1952] (b. 15, fasc. 9).

      Identificatori alternativi

      Punti di accesso

      Punti d'accesso per soggetto

      Punti d'accesso per luogo

      Punti d'accesso relativi al genere

      Area di controllo della descrizione

      Codice identificativo della descrizione

      Codice identificativo dell'istituto conservatore

      Norme e convenzioni utilizzate

      Stato

      Final

      Livello di completezza

      Date di creazione, revisione, cancellazione

      Lingue

        Scritture

          Fonti

          Atto / Diritto garantito

          Atto / Diritto garantito

          Atto / Diritto garantito

          Area dell'acquisizione