Sindacato italiano unitario lavoratori polizia - Siulp

Área de identidad

Tipo de entidad

Entidad colectiva

Forma autorizada del nombre

Sindacato italiano unitario lavoratori polizia - Siulp

Forma(s) paralela(s) de nombre

    Forma(s) normalizada del nombre, de acuerdo a otras reglas

      Otra(s) forma(s) de nombre

        Identificadores para instituciones

        Área de descripción

        Fechas de existencia

        1980 mag. 4 -

        Historia

        Il Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia (SIULP) nasce come punto d'arrivo di un percorso iniziato intorno al 1970, quando gli appartenenti al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza avviano un Movimento per la smilitarizzazione, la riforma e la sindacalizzazione del Corpo. I promotori cercano fin da subito il collegamento con CGIL, CISL, UIL e con i partiti politici, ponendo alla base l'esigenza di evitare strumentalizzazioni e rivendicando la rinuncia al diritto di sciopero per non compromettere l'efficienza del servizio. Dopo le prime riunioni pubbliche del 1974 – a luglio a Roma, e a dicembre all'Hotel Hilton con la prima Assemblea nazionale – il Movimento si dotò di un Comitato nazionale di coordinamento, composto dai segretari generali di CGIL, CISL, UIL e da otto poliziotti. La svolta arrivò nel 1976, quando il Ministro dell'Interno Francesco Cossiga autorizzò il personale a riunirsi in comitati per discutere la riforma. Il 4 maggio 1980, al cinema Adriano di Roma, venne adottato lo Statuto che sancì ufficialmente la nascita del SIULP, e pochi mesi dopo, nell'aprile 1981, entrò in vigore la legge n. 121 di riforma dell'ex Corpo delle Guardie di P.S., che istituisce la Polizia di Stato come amministrazione civile, riconoscendo ai suoi appartenenti i diritti sindacali con l'esclusione del diritto di sciopero. Il I Congresso nazionale, tenutosi a Roma dal 24 al 27 luglio 1982, celebra la nascita del sindacato con circa 40.000 iscritti. Nel primo periodo post-congressuale, il sindacato si dedicò all'assestamento organizzativo e alla costruzione della piattaforma rivendicativa. Dopo un anno di mobilitazioni, nel 1983 venne approvato il primo Contratto nazionale di lavoro, cui seguì, nel 1984, l'accordo sulla contrattazione decentrata che assegna un ruolo alle strutture territoriali. Il 1987 vide il SIULP in prima fila nella manifestazione contro il terrorismo al Teatro Brancaccio di Roma.
        Il terzo Congresso, tenutosi a Chianciano nel giugno 1991, celebrò il decennale della riforma e registrò un sindacato che rappresentava oltre la metà dei lavoratori di polizia sindacalizzati; in quella sede venne rilanciata con forza la battaglia per il Comparto Sicurezza e per un effettivo coordinamento tra le diverse forze di polizia. L'anno successivo, le stragi di Capaci e via D'Amelio videro il SIULP in prima linea nella mobilitazione antimafia, mentre una sentenza della Corte Costituzionale, che equiparava i sottufficiali dei carabinieri agli ispettori di Polizia, creava gravi sperequazioni, prontamente affrontate dal sindacato che ottenne il riequilibrio con la legge n. 216 del 1992 e si oppose all'istituzione di un Segretariato generale della P.S. che avrebbe ridimensionato il Dipartimento. Il 1994 si apre con le battaglie per il riordino delle carriere e per il Comparto Sicurezza, con una grande manifestazione nazionale a Roma a cui partecipano 20.000 lavoratori del Comparto. La mobilitazione porta al Decreto legge n. 195 del 1995, che definisce il nuovo sistema di relazioni sindacali del Comparto Sicurezza, al Decreto legge n. 197 del 1995, che riordina le carriere non direttive degli apparati di polizia, e infine al primo contratto nazionale del Comparto Sicurezza, nel luglio dello stesso anno. Il III Congresso nazionale del giugno 1996 a Chianciano, pone al centro la contrattazione di secondo livello e la riforma delle pensioni per la Polizia di Stato, avviando una mobilitazione che si conclude con una grande manifestazione a Roma il 30 aprile. Nel 1998 il SIULP organizza un importante convegno sulla dirigenza della Polizia di Stato, affrontando per la prima volta in modo organico il problema del rafforzamento del ruolo dei dirigenti; e nello stesso anno il sindacato si confronta con la legge di sanatoria dell'immigrazione clandestina, nuova emergenza per l'ordine pubblico.
        Nelle Marche e a Pesaro, il SIULP ha un radicamento significativo, inizialmente legato alla CISL, che forniva spazi e contatti organizzativi. Il primo segretario provinciale a Pesaro è Fausto Stefani, poi subentra Alessandro Camilletti. Figura di rilievo è Mariano Giancarli, assistente capo in servizio alla DIGOS, che raccoglie e conserva la documentazione sindacale locale. Negli anni Ottanta, l'Amministrazione favorisce la nascita del sindacato autonomo SAP, inviando a Pesaro il segretario generale Carmine Fioriti, che riesce a creare una sezione locale, fino ad allora assente. Nel 1999, lo spostamento a destra del SIULP porta a una scissione interna del sindacato unitario e alla fondazione da parte della CGIL del SILP. A Pesaro, Lido Scalpelli e Aroldo Tagliabracci danno vita al SILP (Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia), che però rimane numericamente minoritario rispetto al SIULP e al SAP. A livello regionale, c’è una presenza prevalente della UIL a Macerata, mentre ad Ancona il SIULP è radicato tra il personale delle volanti.

        Lugares

        Estatuto jurídico

        Funciones, ocupaciones y actividades

        Mandatos/fuentes de autoridad

        Estructura/genealogía interna

        Contexto general

        Área de relaciones

        Área de puntos de acceso

        Puntos de acceso por materia

        Puntos de acceso por lugar

        Profesiones

        Área de control

        Identificador de registro de autoridad

        MdM_IT_E_00111

        Identificador de la institución

        Reglas y/o convenciones usadas

        Estado de elaboración

        Nivel de detalle

        Fechas de creación, revisión o eliminación

        Idioma(s)

          Escritura(s)

            Fuentes

            Notas de mantención